#BLOF PAOLO N°2 – Cos’è una fotografia

Esperimento, prendete una foto di un vostro caro, una foto fisica, di carta, prendete un accendino, bruciatela!

Ci siete riusciti? Se si, che cosa avete provato? Se no, vi capisco, neppure io ci riesco.

Quindi una fotografia non è solo un pezzo di carta?

E allora cos’è la Fotografia? Cosa rappresenta per noi? Per tutti noi.

La magica capacità della fotografia è quella di inglobare per sempre il passato, però, nel momento in cui dedichiamo del tempo ad osservarla, oltre a rappresentare il momento dello scatto (passato) ci costringe a portare quel tempo nel presente delle nostre emozioni e ricordi e a volte di farci immaginare e pensare ad un futuro. 

Si fotografa ciò che si guarda: quindi si fotografa se stessi.

(Denis Roche)

Pensate alle fotografie del vostro passato, o le foto in cui sono presenti persone non più presenti in fisicità, esse rimangano vivi nelle foto e le foto diventano una macchina del tempo che permette a tutti di essere sia nel “qui ed oro” che nel passato, agli assenti di essere riportati qui con noi, e a noi di essere teletrasportati nel esatto momento e luogo dello scatto.

In se stessa, la fotografia, rappresenta un singolo istante dell’esistenza Universale, il quale viene bloccato in un fotogramma che per sempre sarà scorporato dal flusso senza fine del tempo. La fotografia è l’unico strumento, a volte artistico, che può rappresentante contemporaneamente il “qui ed ora” ed il passato, perché qualsiasi fotografia, anche se appena scattata, rappresenta un passato che non tornerà mai più esattamente uguale ma che in qualche maniera sarà eternamente presente.

Le immagini, come detto prima, rappresentano un istante estrapolato dal tempo e scientificamente è la rappresentazione visiva dell’energia di miliardi di fotoni tra gli infiniti miliardi che, dall’era della nascita dell’universo, hanno permesso di imprimere le immagini della vita sulla pellicola o sullo schermo LCD di quell’esatto istante.

La fotografia si trasforma da semplice strumento documentale, a mezzo di supporto della nostra memoria, e come tale rappresenta un legame non solo con il tempo fisico del nostro passato ma un legame con le persone, con il luogo, con gli eventi e con tutto ciò che il ricordo scaturisce in noi, sia dal punto di vista cronografico, che dei sensi che risorgono in una nuova ed impetuosa genesi.

Le foto a cui sono maggiormente legato sono un interruttore oltre che di ricordi emozionali quasi dimenticati, anche di memorie sensoriali, olfattive e addirittura tattili. La morbidezza della coperta della nonna o il suo profumo, o il duro cuscino del divano, o l’abito  scomodo e troppo stretto della prima comunione o la sabbia troppo calda delle infiniti estati jesolane.

Adesso, quella foto che non siete riusciti a bruciare, stringetela al petto, baciatela, accoglierla tra le vostre mani e dedicatele tutti i vostri occhi ed il vostro cuore, così la fotografia diventerà una finestra sui ricordi, alla quale inizialmente vi limiterete ad affacciarsi ma che da subito vi trascinerà nel suo panorama e così facendo, la fotografia, il soggetto fotografato e gli osservatori saranno nuovamente insieme, in un legame indissolubile e senza tempo.

Paolo Fantinel

“Solo la fotografia ha saputo dividere la vita umana in una serie di attimi, ognuno dei quali ha il valore di una intera esistenza.

(Eadweard Muybridge)

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