Casa Gaia – Portobuffolè (TV)

“l buon Gherardo

…per altro sopranome io nol conosco,

s’io nol togliessi da sua figlia Gaia”

 

( Purgatorio, Canto XVI )

PIANO TERRA

Anticamente al piano terra trovavano collocazione i depositi e gli ambienti per la servitù.

PRIMO PIANO

Il primo dei piani superiori era il così detto piano nobile, composto da una grande sala di ricevimento “la caminata” (la stanza con il camino/con focolare). Questa stanza era probabilmente affiancata alle camere da letto dei signori.

SECONDO PIANO

Più in alto, vivevano i domestici e gli schiavi. Nelle abitazioni più prestigiose, le cucine erano sistemate direttamente sotto il tetto, proprio per evitare i focolai d’incendio che, se propagatisi dal pian terreno, avrebbero potuto distruggere l’intera casa.
Considerando l’importanza della famiglia Da Camino, è lecito pensare che le cucine fossero state collocate all’ultimo piano

TERZO PIANO

L’ultimo piano è lecito pensare che ci fossero collocate le cucine, Considerando l’importanza della famiglia Da Camino

Il museo Casa Gaia di Portobuffolè (TV)

Attualmente, il più pregevole aspetto di Casa Gaia è l’opera ad affresco databile al XIV-XV secolo.
I piani superiori presentano delle piacevoli pitture il cui soggetto è la realtà cortigiana, con le visite del contado, i guerrieri con le loro sofisticate armature, le personificazioni delle Scienze a simboleggiare il cenacolo culturale che generalmente sorgeva intorno a una famiglia gentilizia, e i paesaggi, suggestivi nella prospettiva empirica dello stile gotico. La voce popolare immagina, poi, che nelle due figure monocrome che incorniciano la finestra del corridoio al primo piano, si possano individuare i ritratti di Tolberto e Gaia Da Camino immortalati quasi a ben accogliere gli ospiti.
A tutt’oggi, la paternità di quest’opera è sconosciuta. Al primo piano è dipinta un’iscrizione attributiva espressa in sigla (P.E.F) , ancora non compresa. È consuetudine in presenza di sigle, interpretare la lettera “F” con i termini latini “fecit” (fece) oppure “fecerunt” (fecero), conservando purtroppo l’incognita sul numero di persone che la realizzarono.
Alcune parti si differenziano per una maturità stilistica tale, che non può semplicisticamente essere dovuta a ragioni anagrafiche dell’esecutore, ma necessariamente a evoluzioni culturali su ampia scala. È pertanto corretto affermare che qui, a Casa Gaia Da Camino, siano attestate le modalità con cui si verificò il passaggio dallo stile gotico al Rinascimento sul territorio dell’Alto Livenza.

Museo aperto il Sabato dalle 09:00 alle 14:00 e la Domenica dalle 10:00 alle 18:00. Durante la settimana, se richiesto sarà possibile visitare il Museo. Per gruppi numerosi è richiesta la prenotazione. Per informazioni scrivere a ufficioturistico@comune.portobuffole.tv.it o chiamare il 0422-850742

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#BLOF_PAOLO N°1 – La fotografia e la memoria al tempo delle immagini digitali

Troppe foto e pochi ricordi Indubbia l’importanza della fotografia al tempo delle immagini, eppure questa arte non viene più considerata come una necessità o come un privilegio, ma è diventata una abitudine, un gesto quotidiano, un riflesso condizionato atto a catturare un nostro istante, per renderlo vivo a chi non è con noi in quelContinua a leggere “#BLOF_PAOLO N°1 – La fotografia e la memoria al tempo delle immagini digitali”

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